Tible Mario

Tutti ricordano Mario forte, determinato, con un passo leggero ma implacabile a cui era difficile stare dietro, sempre pronto ad aiutare, sempre di compagnia, mai incline a prendersi troppo sul serio.

Tutti ricordano Mario forte, determinato, con un passo leggero ma implacabile a cui era difficile stare dietro, sempre pronto ad aiutare, sempre di compagnia, mai disposto a prendersi troppo sul serio.

Mario Tible nasce a Fossano il 20 maggio 1942. A metà degli anni ’60 costituisce con amici una società di grafica e fotolito, la RGA, per poi aprire negli anni ’80 uno studio grafico con il fratello Attilio.

Alla fine degli anni ’50, insieme ai due fratelli Arese, all’amico Gian Paolo Iraldo e altri entra a far parte del piccolo gruppo costituito da Carlo Olivero, un appassionato di atletica al quale si deve la nascita del podismo moderno a Cuneo. Dopo una pausa per motivi di lavoro e familiari, verso i quarant’anni riprende le corse podistiche su strada, successivamente partecipa a maratone nazionali e internazionali. 

Con Gian Paolo, Mario condivide anche le prime gite in montagna, accompagnati dal padre dell’amico, socio del CAI. Dopo qualche anno cominciano a muoversi autonomamente: inforcano al mattino presto le bici per gli avvicinamenti, non di rado dormono all’aperto. 
Dagli anni ’60 e ’70 a loro si uniscono nuovi compagni, come Daniele e Felice, e l’attività in montagna occupa la maggior parte dei fine settimana. Praticano un alpinismo di esplorazione, in cui fantasia, predisposizione alla fatica, capacità di adattamento giocano un ruolo importate. Tra le mete: il Pagari, il Gelas, il Morelli, le cime dell’Argentera, le valli di Lanzo, la zona del Nivolet, la Valle d’Aosta con i suoi infiniti itinerari, le Alpi francesi e svizzere, cime come il Monte Bianco, il Rosa, il Castore, i Lyskamm e altri famosi 4000.

Dopo il Natale del 1983 parte per la Tanzania per partecipare all’ascesa sul Kilimangiaro. Da quell’esperienza scaturisce la sua passione per l’Africa e, successivamente, per altri continenti. Viaggia per l’Africa occidentale e orientale, nel 1998 organizza, con l’amico Giorgio, un’itinerario in bicicletta sulle montagne del Simien (Etiopia), con ascesa ai monti Bwahit e Ras Dashen.
Nel 2006 si reca in Bolivia per salire l’Aconcagua, mentre nel 2010 compie un trekking in Nepal fino ad arrivare alla valle del Khumbu, alle pendici dell’Everest. 

La fotografia era la passione che incorniciava le sue gite, prima in montagna e poi in giro per il mondo. Come tutti all’epoca inizia con il bianco e nero, stampa e cura lui stesso le foto in camera oscura, poi passa alle diapositive e infine al digitale.
Nel 1974 riceve un premio da parte del presidente della Repubblica Giovanni Leone e quattro sue fotografie vengono acquisite dalla Fototeca Nazionale di Roma. Nel 1975 e nel 1976 vince il 1° premio del CAI di Camposampiero (PD) per il VI concorso fotografico nazionale “La montagna”.
Pubblica presso L’Artistica Editrice di Savigliano il volume fotografico “Occhi neri” e i racconti di viaggio “C’è sempre una strada”.
Viene a mancare il 16 luglio del 2020 presso il Colle del Nivolet, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Scopri l’archivio storico di Tible Mario

Conosci gli autori delle nostre collezioni

Scopri altri fondi e continua a esplorare il nostro archivio