Allario Elio

La sua attività alpinistica e esplorativa lo vede salitore, anche per diversi versanti e vie alpinistiche di differenti difficoltà alpinistiche, di tutte le cime delle Alpi Marittime e di quasi tutte quelle delle Liguri e Cozie

Elio Allario nasce a Cuneo il 2 Febbraio 1941, Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Torino – Funzionario SIP, si avvicina giovanissimo, nel 1955, all’esplorazione Speleologica con i locali Gruppi Espero e Specus per proseguire l’anno successivo (1956) con la prima escursione nelle montagne di casa, al Lago Sottano della Sella, organizzata dal Circolo ACLI dove incontra Giorgio Tranchero (con il quale condividerà molte delle salite fino alla prematura scomparsa di quest’ultimo in discesa dalla Dent d’Herens) già esperto e punto di riferimento di un gruppo composto da Neno Gallo, Renato Giordano, Mario Giordanengo, Nino Musso, Gian Luigi Zanotti e altri. Viene iscritto, su presentazione degli Alpinisti Cuneesi Matteo Campia e Gino Vigna, alla locale Sezione del Club Alpino Italiano nel 1957; in questo anno inizia, pur con le difficoltà del periodo (economiche per dotazione attrezzature-spostamenti) anche allo sci alpinismo. Parallelamente in questi anni consegue, dopo corsi serali di meccanica e elettrotecnica seguiti al termine di giornate di lavoro quale apprendista in varie attività artigiane, il diploma che trasforma la precarietà in un’assunzione definitiva, aspetto quest’ultimo che, grazie alla sicurezza di uno, seppur modesto, stipendio gli permettono l’acquisto (a piccole rate) una motocicletta  Guzzi 250 di seconda mano con la quale, dopo le fatiche della bicicletta e i vincoli orari dei mezzi pubblici, acquista libertà di movimento in ogni stagione.

Nel 1959 a soli 18 anni scala (2 volte in pochi giorni) l’Uia di S. Lucia ad Entracque in compagnia di Giorgio Tranchero e Renato Giordano; nello stesso anno entra a far parte, su invito dell’Accademico Matteo Campia, del nascente Soccorso Alpino di Cuneo. Pur lavorando alla Fiat prima negli stabilimenti di Torino e poi in quello di Carmagnola, prosegue e amplia l’attività alpinistica anche al difuori del Cuneese: Torinese, Delfinato e Valle d’Aosta. Nel 1963 è tra i volontari impegnati nella costruzione, nel Vallone della Vagliotta, del Rifugio intitolato all’amico Roberto Barbero deceduto il 3 giugno di quell’anno sulla Punta Plent e dal 1966 in quella del Rifugio Nicolin Gandolfo nel Vallone del Dragonet (entrambi in Valle Gesso). Dopo un periodo di insegnamento Tecnico-Pratico all’Istituto Tecnico Industriale di Cuneo è assunto dalla SIP continuando anche l’Attività Sindacale iniziata nella breve esperienza nel nuovo Stabilimento della Michelin ai Ronchi di Cuneo. Negli anni ’70 è attivo nella lotta ambientalista al contestato Progetto dell’Enel in Valle Gesso di Entracque ottenendone l’importante risultato della cancellazione della parte relativa ai “Canali di Gronda” (lotta profetica considerati gli odierni effetti, dal cambiamento climatico, sull’ambiente) Presidente della Sezione di Cuneo del Club Alpino Italiano dal 1986 al 1991. Assessore all’ambiente del Comune di Cuneo dal 1998 al 2007.

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