La sezione del CAI di Cuneo venne fondata nel 1874. Comprende attualmente le sottosezioni di Borgo San Dalmazzo, Busca e Dronero; I soci presentano un trend in crescita dagli anni Ottanta, e attualmente superano le 2800 unità. La sezione organizza, attraverso la Scuola Sezionale Gianni Ellena, corsi di alpinismo, sci alpinismo. Ha un gruppo di alpinismo giovanile molto attivo Presenti anche attività di escursionismo/MTB, speleologia e la Corale La Baita. Dispone di una biblioteca con circa 2000 volumi, per il prestito e la consultazione, e pubblica la rivista “Montagne Nostre”.
Il 27 novembre 1873 quando sul quotidiano cuneese La Sentinella delle Alpi comparve un trafiletto che diceva: “Siamo lieti di annunciare che, su invito del Club Alpino Torinese, si sta trattando, per stabilire nella nostra città, una succursale che verrà definitivamente riconosciuta quando il numero degli iscritti non sia minore di quattordici”.
Il 4 gennaio 1874, una domenica con leggera pioviggine e con il barometro che, in discesa, preannunciava l’arrivo della neve, quando nel capoluogo si riunirono trentadue aderenti per fondare la Sezione del CAI. A breve si tenne la prima assemblea nella quale fu stabilita la quota sociale in 15 lire.
Nel 1962 un altro impulso innovativo e propositivo arrivò ancora una volta dai giovani: Gianni Bernardi giovanissimo e valente alpinista, fonda il gruppo dei “Cit… ma bon”, che apportò un cambiamento nel modo di vivere la montagna. Vennero fondate le scuole di scialpinismo e alpinismo, venne riorganizzato il Soccorso alpino e rinnovata la rivista sezionale, videro la luce le prime monografie sulle montagne locali, si trovò una sede.
Nel 1962 un altro impulso innovativo e propositivo arrivò ancora una volta dai giovani: Gianni Bernardi giovanissimo e valente alpinista, fonda il gruppo dei “Cit… ma bon”, che apportò un cambiamento nel modo di vivere la montagna. Vennero fondate le scuole di scialpinismo e alpinismo, venne riorganizzato il Soccorso alpino e rinnovata la rivista sezionale, videro la luce le prime monografie sulle montagne locali, si trovò una sede.
Nel 1967 il CAI si arricchì inoltre di una nuova componente: il Gruppo Speleologico Alpi Marittime.
Nel 1974, in occasione del centenario, la sezione organizzò per la prima volta una spedizione extraeuropea, in Groenlandia occidentale: quattordici soci si cimentarono in salite tra cui otto in prima assoluta e quattro in prima italiana. Per questo una montagna dell’isola artica L’Ulimaut, di 2090 metri, salita per la prima volta dal gruppo porta un nome che, nella lingua locale, significa Cuneo.
Da allora la sezione è cresciuta sempre di più e, nel corso degli anni, ha visto la formazione delle prime sottosezioni, che permettono un miglior dislocamento territoriale. Al momento le sottosezioni sono tre: Borgo San Dalmazzo, Busca e Dronero, più votate all’organizzazione di numerose e apprezzate gite sociali, mentre alla sezione di Cuneo competono le attività dei corsi: speleologia, alpinismo, arrampicata, scialpinismo, escursionismo, alpinismo giovanile.